Ellen G. White: Profitto o Profeta?

D. Anderson


Gran parte degli Avventisti del Settimo Giorno, ha sentito varie storie riguardanti la condizione economica precaria ("senza un soldo") della famiglia White, all’inizio del ministerio profetico di E. White e di come ella morì "nei debiti". Gli scritti di E. White sono pieni di lezioni sull’auto-privazione e il sacrificio. Quello che alcuni avventisti del settimo giorno sanno, è che E. White aveva iniziato la sua attività profetica nella povertà ma, non sanno che velocemente la sua condizione cambiò, infatti lei e James, successivamente accumularono una enorme fortuna in denaro, beni e proprietà immobiliari.

Queste pagine presentano la prova che E. White ha goduto le lussurie dei "ricchi e famosi." Ai giorni d’oggi, il valore del suo patrimonio sarebbe equivalente ad alcuni milioni di dollari!

Come fece Ellen White ad accumulare questa sua grande fortuna?

Diritti d’autore - La maggior parte delle sue entrate le derivavano dai diritti d’autore provenienti dalla pubblicazione dei suoi libri. Durante la sua vita ella infatti guadagnò, dai soli diritti d’autore, oltre $100.000, corrispondenti a circa 2 milioni di dollari  attuali (anno 2000)!

Nel 1840 E. White sicuramente cominciò la sua opera senza un soldo ma quella situazione ben presto cambiò. Alla fine del 1850 infatti ella guadagnava già più di $ 1.000 all’anno per diritti d’autore. Il 6 novembre 1866, la rivista Hope of Israel, riferiva che E. White, nella decade tra il 1856 e 1866, guadagnò $ 11.435, corrispondenti agli attuali $ 211.523, oltre $ 21.000 all'anno. Questo capitale non è nulla rispetto a ciò che E. White guadagnò in seguito. Dal 1890 al 1900 percepiva tra gli $8.000 e i $12.000 all’anno per diritti d’autore, equivalenti agli attuali (anno 2000) $160.000 e $240.000 in un solo anno! Tale reddito, la collocherebbe oggi in cima alla classifica dell’1% delle persone che guadagnano di più nel mondo.

Anche James White scrisse dei libri e, sebbene non abbiamo i resoconti di ciò che gli derivava dai suoi diritti d’autore, si può presumere che gli White abbiano avuto un reddito anche dai suoi scritti. È risaputo che James è stato un perspicace e dotato uomo d'affari. Egli scrisse una lettera per incoraggiare Ellen a scrivere più libri, motivando tale incentivo alla prospettiva di un aumento del loro reddito:

"L’aumentata richiesta dei nostri scritti...porterà un aumento delle nostre entrate annuali, di parecchi migliaia di dollari, oltre l'ammontare dell’immenso bene che i nostri scritti faranno." (James White, 18 Aprile 1880). James, aveva acpito come produrre ricchezza attraverso i loro scritti e, in una lettera a sua moglie egli scrisse:

"Le nostre finanze stanno bene e c’è ancora ricchezza nelle nostre penne."
James White, 18 Febbraio 1881


Il Salario pastorale- Ellen e James White ricevevano un salario dalla Chiesa Avventista. Ellen White riceveva un salario simile a quello corrisposto ai pastori. È vero che questo non era molto, paragonato ai guadagni provenienti dai diritti d’autore ma, entrambi i loro salari erano ampiamente maggiori di quanto veniva pagato ai maggiori ministri della denominazione.

Altri guadagni – Ellen White riceveva un compenso per ogni articolo che scriveva per i giornali della denominazione (E’ piuttosto interessante notare che molti altri autori scrivevano articoli gratuitamente). Gli White guadagnavano anche vendendo delle merci, come immagini religiose. Quando gli White nel 1860 introdussero la "riforma dell’abbigliamento", Ellen White si recava di chiesa in chiesa vendendo cartamodelli, di abiti disegnati da lei per un dollaro l’uno (approssimativamente $15 attuali, a modello!)

Dobbiamo ricordare che Ellen White visse nel periodo che precedette quello in cui il governo degli Stati Uniti istituì per la prima volta l'imposta sul reddito e la tassa di previdenza sociale! Per questo motivo, la White fu in grado di godere pienamente delle proprie ricchezze, senza che queste fossero tassate dallo stato.

Prove della sua Ricchezza

A differenza di Gesù, degli apostoli e di molti profeti biblici che spesso vissero in povertà e desolazione, Ellen White visse una vita riservata solo ai più ricchi del suo tempo:

Elegante Multimilionaria Proprietà – Ellen White trascorse gli ultimi quindici anni della sua vita a Elmshaven, nella sua elegante casa-ranch, edificata nell’esclusiva area di Napa Valley, vicino San Francisco in Nord California. L’acquisto della proprietà fu un un affare da $5.000 ($100,000 dollari di oggi). Se tale proprietà (la bellissima casa, elegantemente arredata e i 74 acri di terra), fosse venduta oggi, la suavalutazione possibile sarebbe equivalente a circa dieci milioni di dollari.1 Oltre alla casa, la proprietà includeva:


Lo Staff personale – Un’ampia fetta dei guadagni di Ellen White, veniva utilizzato per pagare il suo numeroso staff. Nella foto di lato è possibile vedere Ellen White (al centro della prima fila), circondata dalla sua famiglia e dal suo staff, nella sua proprietà di Elmshaven, anno 1913. Il suo staff era costituito da 14 persone e includeva: un'infermiera personale (Sara McEnterfer), un cuoco, un copista, una sarta, un fattore, diverse segretarie e assistenti d’ufficio. Non si conosce quanti del suo staff fossero stipendiati direttamente da Ellen White e quanti invece prestavano la loro attività come volontari. È possibile che alcune persone del suo staff d'ufficio fossero sul libro paga della chiesa Avventista.

un elevato stile di vita– Ellen e James White, non solo guadagnavano molto denaro, ne spendevano anche tanto! È indubbio che essi diedero molto alla causa del movimento Avventista del Settimo Giorno ma è altrettanto certo che essi spesero generosamente anche per sè stessi:

·         Mentre gli White criticavano gli altri di sprecare denaro nelle fotografie (photography), gli White spendevano liberamente per fotografie in un periodo in cui le foto erano piuttosto costose. In una lettera che E. White scrisse al marito, James White, nel 1876, ella riferisce che furono spesi $500 per un negativo. Oggi (anno 2000) corrisponderebbero a circa $7.500!

Ellen White ha usato Dio per vendere i suoi libri?

Ellen White ricavò un incredibile vantaggio dalla vendita dei suoi libri. Avrebbe potuto scrivere una testimonianza che promuovesse i suoi libri e i suoi fedeli seguaci,  pensando che si trattasse di una diretta testimonianza di Dio, sarebbero corsi a comprare i suoi libri e li avrebbero venduti agli altri. osservate come la White promosse il suo lavoro:

"I maggiori libri, Patriarchi e Profeti, Il Gran Conflitto, e La speranza dell’uomo, dovrebbero essere venduti ovunque. Questi libri contengono verità per il tempo presente, verità che deve essere proclamata in tutte le parti del mondo. Niente deve ostacolare la loro vendita. La maggior parte dei nostri più grandi libri potrebbero venire venduti se i membri di chiesa fossero messi al corrente dell'importanza delle verità in essi contenute e se avessero compreso la propria responsabilità nel farli circolare. Fratelli e sorelle, non farete adesso uno sforzo per far circolare questi libri? Lavorate seriamente!" (Southern Watchman, Gennaio. 15, 1903)

"In molti casi, se la gioventù in gamba venisse incoraggiata e diretta in modo appropriato, potrebbe essere condotta a guadagnare la propria istruzione facendo aumentare la vendita di  Christo’s Object Lessons  o Ministry of Healing." (Testimonies, il vol. 9, p. 77)

"I volumi Spirito di Profezia, THE GREAT CONTROVERSY (IL GRAN CONFLITTO) ed anche Testimonies, dovrebbero essere introdotti in ogni famiglia che osserva il sabato, e i fratelli dovrebbero sapere quale è il valore di questi libri e andrebbero esortati a leggerli. Non è saggio dare poca importanza a questi libri e averne soltanto una serie in ogni chiesa. Dovrebbero essere presenti nella biblioteca di ogni famiglia ed essere letti ripetutamente." (Testimonies, il vol. 5, p. 681)

"I volumi “Spirit of Prophecy” e “Testimonies”, dovrebbero essere introdotti in ogni famiglia che osserva il sabato e i fratelli dovrebbero sapere qual’è il valore di questi libri e dovrebbero altresì essere esortati a leggerli. Non è saggio dare poca importanza a questi libri e averne soltanto una serie in ogni chiesa. Essi dovrebbero essere presenti nella biblioteca di ogni famiglia ed essere letti ripetutamente. … Dio ha mandato una luce preziosa che deve essere ‘portata’ dalle pubblicazioni e queste, dovrebbero essere comprate e lette da ogni famiglia. Genitori, i vostri bambini corrono il pericolo di andare contro la luce data dal cielo e voi dovreste assieme acquistare e leggere i libri per loro, e questi libri, saranno una benedizione a voi e per i vostri cari. Dovreste prestare il libro “Spirit of Prophecy” ai tuoi vicini e insistere affinché anche loro comprino delle copie per loro stessi." (Le Testimonianze, il vol. 4, il pp. 390-391)

Non solo i seguaci fedeli erano esortati a comprare i libri di Ellen White per loro stessi ed i loro vicini, ma dovevano pagare anche dei prezzi oltraggiosi per acquistarli. Nel 1890, la Chiesa Avventista di Norwich Town si lamentatò con queste parole:

"Questa testimonianza appare molto significativa se si prende in considerazione il prezzo a cui questi libri sono venduti. Libri di queste dimensioni, possono essere acquistati per cinquanta centesimi a volume, mentre Testimonies (Le testimonianze) sono venduti a $1,50 a volume. Adesso ci sono indicazioni che vengono  trasmesse come provenienti da  fonte divina che invitano tutti a comprare questi libri. Se queste Testimonianze contengono la ‘volontà rivelata da Dio,' perché non vengono venduti ad un prezzo 'vivi e lascia vivere'? Devo dire altro? – com’è possibile vendere le Testimonianze vendute a $1,50 per volume e affermare che questi soldi sono un contributo libero! E’ questo lo scopo del  'dono di profezia', vendere libri ad un prezzo esorbitante? ‘Indurre i fratelli ' a contribuire liberamente?" (The Claims of Ellen G. White, il tratto No 1, emesso dalla Chiesa  SDA, Norwich Town, Conn., 1890, http://www.ex-sda.com/newpage25.htm)

Evidenti contraddizioni degli insegnamenti biblici

Ellen White, esortava frequentemente i suoi seguaci a riempire le casse della chiesa conl denaro proveniente dal duro guadagno. Come abbiamo visto precedentemente, James ed Ellen assieme, ricevevano il salario da ministri che era pagato con le decime. Anche i figli di Ellen White guadagnavano salari ministeriali. Per questo motivo Ellen White aveva un interesse nel dare istruzioni specifiche circa il fatto che i soldi delle decime dovevano essere impiegati per pagare i ministri del vangelo:

“La decime è messa da parte per un uso speciale e non deve essere accantonata come fondo poveri. Essa deve essere consacrata in modo particolare per supportare colore i quali portano il messaggio di Dio nel mondo e, tale contributo, non deve assolutamente essere deviato da questo scopo.” (Review and Herald Supplement, Dec. 1, 1896)

Ellen White, disse che la decime non doveva essere data ai poveri. Ella voleva che tutti i soldi delle decime fossero destinati ai ministri della chiesa avventista del 7° giornoma cosa insegna la Bibbia circa i soldi delle decime?

Deut. 14:28-29 «Alla fine di ogni triennio, metterai da parte tutte le decime delle tue entrate di quell'anno e le depositerai dentro le tue città; il Levita, che non ha parte né eredità con te, lo straniero, l'orfano e la vedova che abitano nelle tue città verranno, mangeranno e si sazieranno, affinché il SIGNORE, il tuo Dio, ti benedica in ogni opera a cui porrai mano».

La Bibbia istruisce gli israeliti a mettere da parte le loro decime per tre anni dopo i quali essi avrebbero dovuto dare queste decime ai Leviti, agli stranieri, agli orfani e alle vedove. Questo non è come dire “fondo poveri”, secondo voi? Certo che lo era! Una porzione veniva data ai (Ministri) Leviti ma, Dio aveva anche comandato al popolo di dare una parte delle loro decime ai poveri che non avevano come sostentarsi. È chiaro che quando arrivarono i soldi, il denaro, Ellen White pose il denaro in una posizione preminente nella legge di Dio.

 

Il Gran Conflitto e i diritti d’autore

Ellen White non tollerava il suggerimento di abbassare il costo dei diritti d’autore sui suoi libri. Una volta, durante la sua carriera, alcuni fratelli la esortarono ad abbassare il costo di tali diritti cosí che il lavoro sarebbe potuto avanzare. Presentarono ad Ellen White l'esempio di Uriah Smith, che dopo aver abbassato il costo dei diritti d’autore del suo libro, il suo lavoro potè andare avanti. A questa proposta lei rispose con una "visione" avuta con una incredibile tempistica:

Mi è stato mostrato che alcuni uomini che lavorano  con Elder Smith, in modo disonesto, vogliono convincerlo a ridurre al minimo il costo dei diritti d’autore sui suoi libri. Elder Smith è stato ingannato da questi uomini; ha pensato che queste persone cercavano realmente di far  avanzare la causa di Dio e hanno ottenuto ciò che volevano. Poi queste persone sono venute da me e dagli altri,  dicendoci che il fratello Smith riceveva tanto per i suoi libri, ed era necessario che piuttosto che maneggiare i libri, i venditori li vendessero più rapidamente.

La notte successiva a questa richiesta, la questione fu aperta davanti me. Vidi che coloro che avevano visitato il fratello Smith e ottenuto il suo consenso ad abbassare il costo dei diritti d’autore, lo avevano fatto con lo scopo di poter dire a me e agli altri come dovevamo agire. Questo era un modo fraudolento di ottenere i diritti d’autore. Mi è stato mostrato lo spirito che ha incitato questi uomini ad agire. (Manuscript Releases, Vol. 17, p. 191)

Mentre non potremo mai sapere i motivi reali che spinsero queste persone a suggerire di abbassa il costo sul diritto d’autore, è possibile presumere che dopo questa testimonianza, gli editori della Chiesa Avventista, diventarono probabilmente molto prudenti nel sollevare l’argomento dei diritti d’autore con la sorella White.

Nel 1885 Ellen White si trovò in contrasto con i suoi editori. La White si irritò riguardo alla maniera con cui i suoi diritti d’autore erano stati maneggiati dai fratelli. Ellen White rimase sconvolta perché guadagnava soltanto $0,15 per libro venduto (oggi, equivalenti a $2,77 per libro).

Secondo i precedenti accordi con i suoi editori, la White otteneva  tutti i profitti derivanti dalla prima pubblicazione di un libro. I profitti delle edizioni successive (almeno la 2°) venivano divise tra i venditori del libro e la White stessa. Come vedremo dalla lettera sotto-riportata, la White vide che coloro che vendevano i suoi libri, venivano pagati e, almeno per la prima edizione, lei pensava che questo fosse "ingiusto."

In passato, Ellen White usava prendere accordi speciali per la pubblicazione dei suoi libri. Infatti, il giornale Hope of Israel del 6 novembre 1866, scrive: “Siamo informati che i suoi libri sono stati tutti pubblicati gratuitamente cosicché, lei avrà  avrà l’intero profitto derivante dalla loro vendita.” Dal 1885, la situazione comunque era cambiata, e nella lettera seguente Ellen White minacciò di portare a pubblicare i suoi libri altrove:

(Lettera scritta a J. H. Waggoner e a C. H. Jones, il 7 marzo, 1885, da Healdsburg, California.)

In riferimento al mio libro, vorrei dire che non mi lamento perché penso che l'ufficio riceve troppo per pubblicarlo piuttosto perché non sono soddisfatta del reddito che ne ricavo. Si sarebbe dovuto inventare un modo affinché io percepissi più di quindici centesimi a copia. Non ricordo di essere mai stata consultata per questa questione! Ho pensato che i miei fratelli avrebbero salvaguardato i miei interessi così come sacramente farebbero con i propri interessi o con gli interessi dell'ufficio. Io so cosa fare per aiutare la causa, così come pure i miei fratelli sanno cosa fare per salvaguardare i miei interessi. ...

I miei fratelli di saggi giudizi, avrebbero potuto gestire il mio libro -- IV Volume [* lo SPIRIT OF PROPHECY, VOL. IV, PREDECESSORE DEL GRAN CONFLITTO. ]--in modo tale da portarmi un po’ di sollievo. Avrebbero potuto pubblicare una dichiarazione che spiegasse che questo libro mi è costato molto tempo e molto denaro per prepararlo e metterlo sul mercato; e che mi ha largamente impegnata per il sostegno di missioni -- non meno di tremila dollari -- oltre altre pesanti spese. I profitti sulla prima edizione di questo libro, dovrebbero andare all'autore per rimborsarlo almeno in parte delle notevoli spese sostenute e, i profitti della seconda edizione, dovrebbero essere divisi tra i piazzisti e l'autore. Voi avreste potuto aiutarmi in questo modo ma non lo avete fatto.

Paragonare e Opporre
 Gilbert
Cranmer

un Solo Penny

 

 

 

 

Gilbert Cranmer lasciò gli avventisti all’inizio del 1860 e ha costituì la Chiesa di Dio (del settimo giorno). Egli lavorò nel ministero attivamente per quella chiesa per più di 40 anni. Sebbene non fosse un uomo ricco, pur  dovendo sostenere una moglie e quattro bambini, durante il suoi 60 e più anni di ministero, ha rifiutato di percepire un salario per la sua opera,

Non un  solo soldo!

Gilbert Cranmer...

...non è mai stato nei centri di salute
...non ha mai avuto una villa su questa terra
...non ha mai viaggiato per il mondo
...non ha mai avuto un cuoco o una sarta
...non è mai stato "ricco e famoso"

Cranmer Gilbert non ha mai parlato di negazioni o sacrifici. Egli li ha vissuti.

D'ora in poi, non posso più avere fiducia in tutte le idee che voi progettate ed eseguite, almeno per ciò che concerne il mio lavoro. Cercherò un manager e quando ne troverò uno adatto, lo assumerò. Non affiderò gli interessi del mio libro ai miei buoni fratelli che progettano in maniera tale che una porzione del profitto vada a questo e a quello e soltanto una porzione molto piccola venga destinata a me.

Tutte le vostre spiegazioni non mi aiutano. I miei libri sono venduti bene ed io ho denaro a malapena per vivere; e quando contatto l'ufficio per i fondi, mi viene data sempre la stessa risposta, "Il suo conto è scoperto." I miei aiutanti non sono stati pagati per il lavoro che hanno fatto. Ho un grosso debito, su cui pago degli interessi. I miei libri sono costantemente venduti in grande numero e i profitti mi portano solo un piccolo sollievo.

Le cose sono impostate in modo tale che quelli che scrivono libri non possono ricevere il proprio compenso, perché i libri passano attraverso cosí tante mani che i profitti vengono consumati in questo modo. che siano i piazzisti o le societá missionarie che li trattano, o chiunque a determinare questi risultato,io, protesto contro tale disposizione. Se dovessimo rimettere in uso le vecchie disposizioni dei nostri ministri per ciò che riguarda i libri e quindi ricevere parte dei profitti degli stessi, io credo ci sarebbe uno stato migliore di cose rispetto a quello che esiste oggi. Con le disposizioni attuali, sembra che quasi tutto sia assorbito dalle societá missionarie, lasciando molto poco profitto per l'autore. Avrei molte altre cose dire su questo argomento.

Si sarebbero dovute prendere dai profitti  della vendita del mio libro, Vol. IV, soltanto le spese di pubblicazione e Il resto avrebbe dovuto essere consegnato all'autore. Non era necessario nessun piazzista per il Vol. IV: sarebbe stato venduto senza spendere tutti quei soldi. Non sono soddisfatta del risultato. Quelli che hanno pensato di essere giusti nel darmi quindici centesimi per ogni copia venduta, hanno sbagliato ...

Non farò niente di avventato, ma non posso rispettare gli accordi presi. Sono ingiusti. Il denaro usato per pagare di piazzisti che hanno venduto la prima edizione è stato sciupato. Avrei dovuto ricevere io i profitti su quell'edizione. So come spendere per ottenere un ottimo vantaggio ma ancora non ho niente da spendere in alcun modo. Economizzo in ogni maniera possibile e tuttavia non ho il necessario per andare incontro alle spese correnti.

Mi duole il cuore e sono scoraggiata a proposito dell’ attuale stato degli affari. Se l'avviso dell'aumento di prezzo fosse stato pubblicato prima che fossero stati venduti i primi dieci mila libri, sarebbe stato di gran lunga meglio. Mi sono fidata troppo dei miei fratelli. Mi rammarico per quest'errore. Nel futuro dovrò sorvegliare i miei interessi più attentamente.
--La lettera 15, 1885. Scritta da Ellen G. White, Washington, il D.C. Il 22 gennaio 1989. Manuscript Releases, Vol. 20, pp. 48-50.

Anche a $0,15 per il libro, la vendita di 10.000 libri uguaglierebbe $1.500, (oggi, anno 2000, sarebbero $27.700).

Conclusione

Alcuni hanno tentato di dipingere Ellen White come una povera, un profeta che ha sacrificato se stesso. Parlano di lei, riferendosi all’inizio del suo ministero, quando gli White avevano il denaro appena sufficiente per sopravvivere. Puntano il dito sul fatto che è morta "nei debiti." Comunque, non dicono mai che in dollari d'oggi, il diritto d’autore le ha fatto guadagnare l’equivalente di più di due milioni di dollari. Questo senza menzionare la ricchezza accumulata da James White e, senza menzionare il reddito ricevuto dal suo salario come ministro e, dal denaro degli altri affari intrapresi dagli White.

La verità è che secondo gli standard di vita del 1800, gli White erano enormemente ricchi. Sì, hanno dato un po’ del loro denaro per i progetti della chiesa ma hanno vissuto anche una vita da "ricchi e famosi."  La White ha frequentato stazioni termali e centri di salute, ha indossato un abbigliamento ricercato, ha mangiato il cibo migliore, ha viaggiato per il mondo e alla fine si è ritirata  in una elegante villa multimilionaria con il suo personale, che includeva un'infermiera, un cuoco, ed una sarta.

L’avventismo del settimo-giorno era estremamente vantaggioso per Ellen White. La domanda alla quale devi rispondere oggi è:

Era Profeta o era Profitto?


NOTE

1. Il prezzo medio di una casa a San. Helena nel 2001 si aggirava intorno ai $749.000. (www.realtor.com) secondo un residente di San. Helena: "Secondo la mia esperienza personale, non si compra un gran che di casa con questi soldi. (io sono in affitto in una casa molto modesta, che è di proprietà della Chiesa Avventista di Sant Helena, che è valutata approssimativamente $600.000 – ed è in una condizione piuttosto malconcia). Ho visitato recentemente Elmshaven e conoscendo bene i valori delle proprietà immobiliare in quell'area; direi che il valore di Elmshaven si aggira intorno ai $10,000,000! In particolare perché quel bramato spazio di terreno potrebbe essere trasformato in un ottimo vigneto."